Descrizione

Prima unità idro-oceanografica progettata e costruita interamente in Italia per la Marina Militare.

Le capacità idrografiche di Nave Ammiraglio Magnaghi vengono assicurate da ecoscandagli a singolo fascio o a fascio multiplo.

L’ecoscandaglio a singolo fascio emette su un unico lobo acustico garantendo il campionamento del fondale. Invece, l’ecoscandaglio multifascio permette, mediante un array di trasduttori in fase, l’emissione di un “ventaglio” di lobi acustici che assicurano la copertura totale del fondale marino. In particolare, l’Unità è dotata di uno scandaglio a fascio singolo (Kongsberg EA600), che consente l’emissione di onde acustiche alle frequenze di 12, 38 e 200 Khz.

La possibilità di trasmettere a frequenze differenti garantisce l’acquisizione su fondali che variano dai 50 ai 2500 metri. Tale strumento viene generalmente impiegato per l’acquisizione dei dati in altura, laddove risulta comunque garantita la sicurezza della navigazione.

Su fondali minori (da 50 a 1800 circa), interessati da caratteristiche morfologiche rilevanti, viene invece impiegato lo scandaglio a fascio multiplo ELAC Seabeam 1050 (frequenza 50Khz) installato a scafo nave.

Per quanto riguarda invece l’acquisizione dei dati in ambito costiero, l’Unità è dotata di tre imbarcazioni minori dotate di propulsori ad idrogetto ed equipaggiate con ecoscandagli (a singolo fascio e multifascio) di caratteristiche tecniche adeguate ai bassi fondali in cui si opera.

Nave Ammiraglio Magnaghi è, inoltre, dotata di due sonar a scansione laterale (Side Scan Sonar – SSS) utilizzati per l’individuazione di ostacoli sul fondo, come ad esempio rocce, relitti (di navi o aerei) che possono costituire pericolo alla navigazione. Inoltre l’Unità è in grado di svolgere, mediante l’utilizzo di strumentazione oceanografica, analisi della propagazione del suono in acqua (bativelocimetri), studio dei parametri chimico-fisici dell’acqua (CTD, rosette di bottiglie Niskin), campionamento e stratigrafia del fondo marino (Benne, Carotatori, Subottom profiler), studio delle correnti (catene correntometriche, ADCP) ed infine ricerche scientifiche specifiche in accordo e con la collaborazione con altri enti di ricerca.

Il ponte di volo consente l’appontaggio di un elicottero AB212.

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